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Maria Montessori… l’arte educa alla bellezza – XVII ed. dicembre.Arte

Venerdì 29 novembre ore 18:30 l’Associazione Culturale La Farandola aps, ha inaugurato la XVII edizione di dicembre.Arte, “Maria Montessori… l’arte educa alla bellezza”. Un evento che si collega in maniera costruttiva al nostro credo: vedere, ascoltare, immaginare e raccontare la vita attraverso l’arte.

Canonico e importante appuntamento annuale, nasce da un’idea artistica dell’Associazione nel lontano 2007, finalizzato alla divulgazione dell’arte a 360°, che ha affrontato in questi anni molteplici argomenti, coinvolgendo personaggi pubblici, poeti, pittori, artisti di strada e rappresentanti di Istituzioni. Ma soprattutto abbiamo riscontrato che è la gente comune che ci segue ed interagisce con noi che ci permette di riflettere su argomenti che diventano materia assai preziosa per elaborare e proporre idee in ogni manifestazione. Maria Montessori, nota per il suo innovativo approccio all’educazione, ha collaborato con diversi artisti e intellettuali nel corso della sua vita. Tra le sue amicizie più importanti dell’inizio del ‘900 sicuramente è quella con Giacomo Balla, che si trasferisce ventiquattrenne da Torino a Roma nel 1895. Balla nel 1904, al tempo del suo matrimonio con la sorella dell’artista pedagogo Alessandro Marcucci, Elisa, disegna e fa realizzare a un falegname i mobili per la sua casa. Più tardi, per un’altra sua casa, disegna mobili decisamente ispirati al Futurismo, come la famosa sala da pranzo verde e i mobili per la stanzetta della figlia Luce, amorevole e innovativa: otto colorate sagome di bimbe come elementi portanti del lettino e assonanti con i pupazzi deperiani (Il manifesto Ricostruzione Futurista dell’universo era già stato scritto da Balla e Depero e conteneva un intero capitolo sul giocattolo).Lo sviluppo della personalità infantile attraverso giochi e complementi di arredo “a misura di bambino” sono intuizioni di due grandi artisti vicini alle idee montessoriane. Balla fa parte di quel gruppo di Giovanni Cena, Sibilla Aleramo, i medici Angelo e Anna Celli, il pittore Duilio Cambellotti e Alessandro Marcucci, tutti più o meno della stessa generazione e tutti, in quegli anni di inizio secolo, impegnati a percorrere a piedi i territori semi abbandonati dell’agro romano per insegnare a leggere ai pastori nomadi che, vivendo in condizioni di estrema arretratezza, erano spesso affetti da malaria. Medici, artisti, scrittori, poeti e pedagoghi operarono insieme coraggiosamente per la scolarizzazione dei poveri, spesso boicottati dalla Chiesa e rifiutati delle famiglie aristocratiche romane, proprietari di quei latifondi occupati dai pastori nomadi. Era allora molto influente la Società Teosofica, fondata a New York nel 1875 e poi in Italia ufficialmente nel 1902, i cui propositi, valori mistici e spirituali non erano molto lontani dai principi del Socialismo Umanitario “Fratellanza dell’uomo senza distinzioni di razza, colore, religione, opposizione sociale…, reciproca tolleranza verso le varie credenze… il bambino deve essere considerato come un’intelligenza spirituale…”. Pubbliche conferenze sulla teosofia erano tenute a Roma dal teosofo Carlo Ballatore. È noto che la teosofia influenzò profondamente Giacomo Balla e i Futuristi, e che alcuni di loro parteciparono a sedute spiritiche. Montessori aderisce alla Società nel 1899. Sia Balla che Montessori sono molto legati a un altro affiliato della Società Teosofica: Francesco Randone. Nato nel 1864 a Torino, si trasferisce a Roma in tenera età con il padre, funzionario del Ministero del Commercio. Nel 1890, in cambio del restauro e della conservazione di parte delle Mura Aureliane, gli viene concesso l’uso della Torre XXVIII, vicino a via Veneto, creando un centro intellettuale e artistico vivissimo. Spirito libero, pittore, provetto ceramista, educatore, sperimentatore di tecniche artigianali e artistiche e studioso di quelle antiche. Nel 1894 fonda la “Prima Scuola d’arte Educatrice”. A differenza delle altre scuole, offre l’insegnamento delle arti non come fine, ma quale mezzo efficacissimo per portare il pensiero del fanciullo verso una vita spirituale e piena di idealità, verso l’ammirazione del bello e del buono, al rispetto dei monumenti, degli animali e delle piante. In questo luogo si impartiscono lezioni pratiche di plastica, di pittura sulla maiolica, di disegno geometrico, ornamentale e di figura. È totalmente gratuita ed è dedicata, indistintamente, a bambini e bambine dai 6 ai 15 anni. È presente anche un forno per cuocere le ceramiche utilizzato dagli artisti. Dal nostro punto di vista, l’arte è un mezzo per esplorare la cultura e la diversità soprattutto per i bambini, permette di riflettere e dare senso alle loro esperienze personali e al mondo che li circonda, favorendo un senso di identità e appartenenza. Percepire, riconoscere e apprezzare la bellezza anche tramite il tatto, il senso e l’esperienza del bello, sono state le basi cardini dei nostri laboratori d’arte. Negli anni, abbiamo sempre dedicato le varie attività creative anche alla sperimentazione, con particolare attenzione al mondo dei bambini, dove la scoperta e l’immaginazione giocano un ruolo cruciale e determinante nel loro sviluppo e apprendimento. Questo percorso, intrapreso nel corso degli anni, si concretizza in questa edizione del dicembre.Arte con installazioni artistiche dal titolo “L’arte educa alla bellezza”. L’arte è comunicare un messaggio, insegnare un valore, dire qualcosa di talmente importante all’anima di chi osserva che non può essere spiegato con parole o discorsi logici. È qualcosa che colpisce come una freccia, ti trapassa e ti lascia cambiato.

Il programma è stato così articolato:

• Maria Montessori: percorso fotografico e artistico;
• Installazioni all’interno della galleria artistica dell’Associazione Culturale La Farandola aps;
• Scambio culturale con il pubblico “Le scuole oggi!” venerdì 29 novembre 2024 ore 18,30;
• Giornate dedicate ai bambini con laboratori ricreativi.

La mostra è stata inaugurata alla presenza di un numeroso pubblico e vari rappresentanti istituzionali. Il Presidente dell’Associazione Romina De Cesaris, evidenzia l’impegno profuso per la realizzazione di questo evento che ormai è giunto alla 17a edizione e, nel ringraziare i presenti, si è voluta soffermare in maniera particolare sul progetto artistico rivolto a circa 150 bambini del plesso scolastico I.C. Cocconi di Roma. Loro, grazie all’entusiasmo del Dirigente Scolastico Wanda Giacomini e al prezioso aiuto dei docenti, hanno giocato con “le macchie di colore”( così il titolo del progetto), realizzando lavori interessanti e con significati ben definiti. È vero quando si sostiene la teoria che i bambini assorbono creatività e come tale vogliono mettersi in gioco e questo progetto è stato la conferma di ciò. Noi come Associazione siamo sostenitori da sempre di un concetto: bambini e arte, un connubio che nel tempo potrà, soprattutto in ambito scolastico, riproporre una strada saggia e sana di manualità, forse oggi in parte perduta.
L’intervento di Franco Massimi, Direttore Artistico dell’Associazione, è finalizzato alla descrizione delle istallazioni proposte in occasione del dicembre.Arte 2024:

Giocando e riciclando con la plastica!

Giocare e riciclare con la plastica: un’opera d’arte contemporanea. Una scultura realizzata interamente attraverso il riciclo, dove i tappi di plastica vengono disposti seguendo scale cromatiche, dando vita a un’armonia di forme e colori. L’idea alla base è quella di trasmettere ai bambini l’importanza dell’etica del recupero rispetto allo spreco, mostrando come si possa creare bellezza partendo da ciò che sembra semplice scarto. Ancora una volta, l’arte diventa strumento di educazione alla bellezza!

L’arte educa alla bellezza!

Installazione realizzata utilizzando oggetti di recupero. Quest’opera si presta a essere interpretata da diverse prospettive e attraverso molteplici concetti. Un primo livello di lettura riguarda l’idea di rappresentare un grande albero, simbolo essenziale e universale della vita umana. Sebbene si tratti di un albero molto particolare, un ulteriore significato legato all’installazione è il richiamo al Natale, dato il periodo di realizzazione vicino alle festività natalizie. Il nucleo concettuale da cui nasce il progetto si rifà al movimento artistico italiano degli anni ‘60 e ‘70: l’Arte Povera. L’intenzione era quella di creare un’opera assemblando materiali semplici o recuperati; per questo motivo abbiamo scelto vecchie cornici, simbolo della tradizione artigianale che merita di essere valorizzata e riportata alla luce. Attraverso i colori applicati alle cornici, queste hanno acquisito nuova vita, trasformandosi in elementi geometrici che si sviluppano in una struttura a scalare.
Un ulteriore materiale scelto è la tela di juta, emblema dell’Arte Povera e del linguaggio informale di artisti come Burri. Infine, sulla sommità dell’installazione è stata posizionata una scultura che racchiude i tre elementi naturali fondamentali: la luna, il sole e la Terra. Il colore blu è stato utilizzato per rappresentare l’acqua, completando il dialogo tra natura ed espressione artistica.
L’intervento del vice presidente dell’Associazione Giuseppe Tramontana, mette in evidenza il lavoro organizzativo che ormai da anni l’Associazione sviluppa non solo sul territorio. Gli eventi proposti, nonché le attività collaterali, impegnano con grande assiduità e costanza. Oggi, in questo mondo dove la tecnologia sostituisce tutto, la vera arte, intesa come manualità, è radicata in quella cultura di pensiero rimasta in pochi e noi cerchiamo di svilupparla per non farla disperdere.

Presenti all’inaugurazione il Presidente del V Municipio di Roma Capitale Mauro Caliste, il quale ha condiviso e apprezzato l’evento sulla figura di Maria Montessori, iniziativa che ha visto partecipare concretamente l’Istituto Comprensivo Cocconi, per dimostrare che le scuole stesse sono state ben disposte nell’approfondire un argomento cardine e fondamentale per l’istruzione.Il lavoro proposto dimostra ancora una volta l’entusiasmo e le capacità organizzative che l’Associazione mette in campo per raggiungere determinati risultati.

Presente anche il Consigliere dell’Assemblea Capitolina Giammarco Palmieri, il quale ha dichiarato di conoscere bene le iniziative che l’Associazione sviluppa con continuità e capacità non solo sul territorio del V Municipio ormai da anni. L’inserimento della biblioteca del fumetto (BIFF) nel circuito delle Biblioteche di Roma è una dimostrazione di grandi capacità. La manifestazione dedicata a Maria Montessori diventa un proseguimento progettuale di iniziative sempre di alto contenuto culturale. Il coinvolgimento della scuola è la dimostrazione che dirigenti e docenti sono sensibili al mondo dell’arte rapportato alla bellezza di oggi.

Il Dirigente scolastico dell’I.C. Largo Cocconi di Roma Wanda Giacomini ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa “Giocando con le macchie”. Un progetto finalizzato allo sviluppo creativo dei bambini, al quale hanno partecipato le classi V elementari degli istituti Tenore e Marco Polo. Tale iniziativa è stata sviluppata con delle lezioni presso il laboratorio artistico della scuola stessa, ed è stata recepita con estrema positività dai bambini, i cui elaborati esposti sono la più ampia dimostrazione di come sinergie positive possono portare risultati brillanti e costruttivi.

La Consigliera Regionale Marta Bonafoni focalizza il suo personale intervento nella bellezza e nell’accoglienza che lei stessa ritrova quando è presente agli eventi dell’Associazione, dove si respira aria di vera e profonda cultura. È giusto che le Istituzioni sostengano tali attività, in quanto questo è un settore che proietta avanti ed aiuta il mondo scolastico. Maria Montessori lavorò negli anni della ricostruzione del nostro Paese, dove oltre le macerie materiali c’era la riorganizzazione di un settore scolastico che puntasse ad una profonda ricostruzione. Il suo metodo è diventato l’emblema della scuola, e con questa mostra si vuol rivivere un mondo passato ma sempre attuale.

Importante ed apprezzata la presenza di Dario Salvatori, giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico, scrittore italiano e responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai. Egli ha aggiunto con la sua saggezza delle considerazioni assai importanti. Ha notato quanta passione e amore ci siano in un lavoro finalizzato ad una crescita costante. Difficilissimo anche in ambito scolastico trovare tanto entusiasmo. Gli amici che ho avuto modo di conoscere in questa piacevole circostanza si possono definire senza falsa modestia “imprenditori della loro fantasia”. Codeste realtà, ha concluso Salvatori, meritano l’attenzione soprattutto delle Istituzioni pubbliche.