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Published on: dicembreArte

Le acqueforti di Enrico Castelli per Alessandro Manzoni

L’inaugurazione della mostra dedicata alle incisioni dei Promessi Sposi realizzate da Enrico Castelli e custodite presso l’Archivio Storico dell’Associazione Culturale La Farandola APS si è svolta con notevole successo venerdì 28 novembre 2025, nonostante le difficoltà dovute allo sciopero generale che ha caratterizzato la giornata.

L’evento è stato aperto dal Direttivo dell’Associazione, rappresentato dalla Presidente Romina De Cesaris e dal Vicepresidente Pino Tramontana, i quali hanno ricordato come questa iniziativa rientri in una edizione annuale che ogni anno propone temi differenti, con l’obiettivo di valorizzare la cultura e l’arte in tutte le sue forme. In particolare, è stato sottolineato come la mostra di quest’anno voglia dare risalto alla nuova acquisizione delle incisioni di Castelli, un patrimonio prezioso che merita attenzione e tutela.
Nel loro intervento, De Cesaris e Tramontana hanno inoltre evidenziato come la cultura rappresenti un fondamentale punto di riferimento, “una luce capace di contrastare il buio e la violenza che ogni giorno viviamo”, ribadendo il ruolo dell’arte e della conoscenza come strumenti di coesione e crescita sociale. A seguire, il Maestro Franco Massimi, direttore artistico dell’associazione, ha illustrato il percorso storico, culturale e artistico legato al periodo in cui le incisioni furono realizzate. Massimi ha messo in luce il valore delle tecniche utilizzate da Castelli e l’importanza di alcuni mestieri artigianali ormai in via di scomparsa, sottolineando quanto sia essenziale preservarne la memoria e trasmetterne la conoscenza alle nuove generazioni.

Il pubblico ha partecipato con interesse, confermando il forte richiamo esercitato dal patrimonio iconografico manzoniano. Le istituzioni presenti hanno espresso apprezzamento per la qualità dell’allestimento, per il rigore storico del percorso espositivo e per l’impegno dell’Associazione nella salvaguardia e diffusione della cultura.

L’inaugurazione si è dunque rivelata un momento importante e molto partecipato, capace di superare le difficoltà logistiche della giornata e di affermare la mostra come un appuntamento significativo e prezioso per la vita culturale del territorio.