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Published on: La Farandola News

Cronaca di una dittatura annunciata – La vita e i tempi di Héctor German Oesterheld, il creatore de “L’Eternauta”

In arrivo su Netflix il 30 aprile 2025 con i sei episodi della prima stagione, “l’Eternauta” è l’ennesima serie televisiva tratta da una storia a fumetti.

A cura di Claudio Ferracci – Direttore Biblioteca delle Nuvole (PG)

Le produzioni per le piattaforme di streaming ci hanno abituato ormai alla riproposizione di narrative nate per il fumetto, con cui condividono il meccanismo della serialità e la ricchezza di colpi di scena, basti pensare, per fare qualche nome, a “The Walking dead”, “The Boys”, “Locke and Key” o “The Umbrella Academy”. Come si legge nella sinossi ufficiale de “l’Eternauta”, in una notte estiva a Buenos Aires una misteriosa nevicata mortale spazza via la maggior parte della popolazione. Non è che l’inizio della cronaca di un’invasione aliena e, soprattutto, della resistenza di un pugno di persone contro un nemico estremamente più potente e senza pietà. E pensare che la storia a fumetti da cui è tratta risale nientemeno che al 1957! Proprio in quell’anno l’argentino Héctor German Oesterheld, geologo ma con una grande passione per la scrittura, già al lavoro da anni per l’Editorial Abril, decide di mettersi in proprio. Lo stesso editore Cesare Civita, ebreo italiano trasferitosi in Argentina a causa delle leggi razziali del ventennio fascista (1), aveva chiesto a Oesterheld, che pubblicava nelle sue riviste racconti per ragazzi e di divulgazione scientifica, di scrivere storie per i fumetti. Sulla rivista “Cinemisterio” esordisce nel 1951 come sceneggiatore di “Alan y Crazy”, disegnata da Eugenio Zoppi. Per il disegnatore Paul Campani (2) scrive “Lord Commando”, una breve serie bellica, apparsa su Cinemisterio n.82 (1952), quindi la serie “Ray Kitt”, una detective story con ai disegni Hugo Pratt, nel frattempo trasferitosi in Argentina su invito di Civita. Seguirà “Bull Rockett” prototipo dell’avventuriero moderno che Oesterheld sviluppa in un campo fantascientifico caratterizzato dalla “scienza possibile” mista a fantasia e avventura; appare sul settimanale Misterix dal n.176 (1952) al n.396 (1956) per un totale di 1.304 tavole suddivise in 58 episodi. Fu senz’altro un grande successo, ma quello che può essere definito il primo grande capolavoro di Oesterheld è senza dubbio “Sergente Kirk”, realizzato, dopo l’invito dell’editore Civita a realizzare un western, con i disegni di Hugo Pratt. Fu pubblicato nel n. 225 del settimanale Misterix (il 9 gennaio 1953) che ne mantenne la pubblicazione fino al n. 475 del 20 dicembre 1957, quando Oesterheld fondò una sua casa editrice, Ediciones Frontera. La pubblicazione proseguì fino al 1961 sulle riviste Frontera Extra e Hora Cero Suplemento Semanal, disegnata di Pratt, Jorge Moliterni, Horacio Porreca e Gisela Dexter. L’innovazione apportata dal “Sergente Kirk” è notevole, la narrazione delle vicende non è consolatoria e temi etici e morali emergono dai conflitti dei protagonisti, lo stesso cinema western statunitense, salvo rare eccezioni, solo vent’anni dopo si aprirà ad una narrazione “dalla parte dei nativi”. Molto si è scritto dell’abilità di sceneggiatore di Oesterheld, del fatto che il ritmo narrativo ed il montaggio della pagina sono diversi nelle sue opere, segnalando o una certa libertà lasciata al disegnatore di turno oppure la capacità dello scrittore di “montare” in modo diverso a seconda del collaboratore grafico. Ma quello che rende estremamente innovativo il suo lavoro è la grande capacità di umanizzare i personaggi, senza distinguere tra protagonisti ed antagonisti, che ha fatto letteralmente “scuola” e può considerarsi il primo grande passo verso il fumetto moderno. Dopo aver lavorato ancora per Civita, su quasi tutte le pubblicazioni dell’editorial Abril, ottenendo ancora un successo con “el indio Suarez” pubblicato sulla rivista Rayo Rojo (3), fonda nel 1957 una sua propria casa editrice, la Editorial Frontera. Nascono così le mitiche riviste Frontera e Hora Cero, presto accompagnate da Suplemento Semanal Hora Cero, Hora Cero extra e Frontera extra. La totale libertà creativa dell’essere l’editore di se stesso (tutte le storie pubblicate sono di Oesterheld o del fratello). Nasceranno storie indimenticabili come Ticonderoga, Randall, Sherlock Time, Watami illustrate dai più grandi disegnatori del momento: l’italiano Pratt, il cileno Arturo Del Castillo, il paraguaiano Alberto Breccia e l’argentino Jorge Moliterni. Ma soprattutto è la volta de “El Eternauta”, la serie di fantascienza disegnata da Francisco Solano Lopez che è senza dubbio l’opera più importante della grande scuola del fumetto argentino. L’esperienza dell’editrice Frontera finirà presto, per le difficoltà oggettive del mercato, la scorrettezza di alcuni partners, la concorrenza degli editori inglesi che si accaparrano i disegnatori migliori; Oesterheld tornerà a lavorare per terzi, scrivendo altri capolavori, come ad esempio Mort Cinder. La storia de L’Eternauta è una specie di inno alla resistenza, alla forza che il genere umano ha e dovrebbe sempre esprimere, e come tale può essere considerata una specie di premonizione delle tristi vicende che la storia avrebbe riservato all’Argentina nei suoi anni più bui. L’afflato di umanità, tolleranza, inclusione che si respira nelle storie di Oesterheld, totalmente nuovo in quegli anni, appare come un soffio di vera vita nella narrazione a fumetti, ed è con la vita che lo scrittore pagherà questo atteggiamento libertario, intollerabile per i militari del governo del generale Videla, salito al potere in Argentina nel 1976. Durante la feroce dittatura saranno torturate ed uccise oltre 30.000 persone, prelevate e fatte letteralmente scomparire: i cosiddetti “desaparecitos”. Che sia per aver realizzato una biografia a fumetti di Ernesto “Che” Guevara, che sia per la presunta vicinanza al movimento dei montoneros (4), o semplicemente per le sue idee e la sua visione, fortemente rappresentate nelle sue opere di fantasia, Héctor German Oesterheld verrà prelevato da un commando armato nel pomeriggio del 21 aprile 1977, probabilmente torturato, sicuramente ucciso e del suo corpo non si avrà più traccia. Con lui tutte e quattro le figlie dicui due incinte e due generi subiranno la stessa sorte. La drammaticità della vicenda umana sovrasta, con violenza, qualunque rimpianto per la perdita di un grande artista, colui che ha dato all’”historieta” (questo è il termine usato in Argentina per “fumetto”) la dignità di linguaggio adulto.

Note:
(1) Assunto nel 1936 nella redazione di una rivista della Mondadori, quindi condirettore generale delle Edizioni Walt Disney Mondadori, successivamente anche della Anonima Periodici Italiani (A.P.I.), l’azienda che venne fondata da Mondadori per la gestione di tutte le pubblicazioni periodiche; qui si occupò della gestione del fumetto americano oltre che della produzione di storie a fumetti italiani.
(2) pseudonimo di Paolo Campani, è stato un animatore, fumettista, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano fra i maestri italiani dell’animazione e principale ideatore del programma televisivo Carosello e di molti personaggi protagonisti di famosi spot pubblicitari. Famoso in Argentina per il personaggio Misterix, realizzato su testi di Max Massimino Garnier.
(3) rivista dell’Editorial Abril di Civita, pubblicata dal 1948 al 1965, dal 1949 ospita anche le avventure del nostrano Tex, di Bonelli e Galleppini, ribattezzato “Colt, el justiciero”.
(4) organizzazione guerrigliera argentina peronista di sinistra. A partire dal colpo di Stato del 24 marzo 1976, i Montoneros combatterono la brutale dittatura militare instaurata in Argentina dalla giunta del generale Jorge Rafael Videla.