
Ci avviciniamo al clou dell’estate. Anche per noi dell’Associazione Culturale la Farandola aps, che da anni contribuisce (nel suo piccolo) a questo variopinto mondo artistico, è il momento di fermarci, riposarci se possiamo, ma certamente non staccare il pensiero da quello che le nostre menti e i nostri cuori ci inducono a fare… proseguire la nostra mission.
A cura della Redazione
Estate significa tempo di ferie e di vacanze, di sosta dalle occupazioni quotidiane, da molti impegni nei quali spesso siamo immersi per troppe ore al giorno. Per altri, lo stesso periodo estivo significa un’intensificazione del lavoro, una pianificazione di quanto fare nell’immediatezza dei mesi che incombono. Per i più, comunque, questi mesi potrebbero rappresentare un momento privilegiato, se non addirittura propizio, per ritrovare se stessi. Se, come capita quasi a tutti, si corre sempre, almeno nelle prossime settimane cerchiamo di rallentare i nostri ritmi. Non importa dedicare troppo tempo al riposo (sacrosanto), ma ritagliarsi minuti, se non ore, per ascoltare ciò che ci circonda potrebbe essere un buon inizio. Non occorre andare in paesi esotici, basterebbe svegliarsi presto al mattino, magari in una stupenda località balneare o nella nostra bellissima campagna, e ammirare l’avvio della giornata, con la luce che ha il sopravvento sulle tenebre. La natura parla linguaggi meravigliosi e ispira profondi momenti di pura riflessione. Tutto ciò è utile per porsi, ancora una volta, quelle domande fondamentali sul senso della vita, sulla troppa frenesia e ansia che giornalmente tutti noi viviamo. A fronte di questo è giusto porre una laconica domanda: ma ne vale veramente la pena? L’estate può essere il tempo da dedicare con meno frenesia a chi si vuole bene, per migliorare quei rapporti ormai sfuggenti nei quali siamo confinati, costretti dalla fretta che ci impone superficialità anche nelle relazioni familiari e tra amici. Allora, meno smartphone (è un consiglio sincero) e più attenzione a chi ci vive accanto e a chi ancora ci consente di godere dello stupore nel quale siamo immersi.
Allora riposiamoci, rilassiamoci, pronti per ripartire con quella passione e amore per la cultura che abbiamo nel cuore.

