Francesco Pianigiani nasce a Roma, il 23 aprile del  1939.

Qualifica: pittore e scultore.

Formazione artistica: allievo di Emilio Montagnani.

Soggetti: figure, nature morte e bassorilievi. a sbalzo in acciaio inox.

Tecniche: olio e acciaio inox.

Mostre recenti: 2001/02, Banca Nazionale de La­voro, Roma; 2002, Palazzo Barberini, Roma; 2002, Sala Comunale, Ladispoli (RM); 2002, Parrocchia San Gemma, Roma; 2003, Galleria Pigna, Roma. Critici: Fernanda Banchi, Paolo Levi, Antonio Malmo, Alfredo Pasolino, Mariarosaria Belgiovine, An­tonio Caggiano, Francesco Rocco Arena.

Giudizi critici: «L'arte del "quadro a sbalzo in ac­ciaio inox" è una prerogativa artistica di Francesco Pianigiani, che prepara i suoi lavori graficamente e poi li struttura e compone con saldature ed altri elementi tecnici. Una specializzazione che ha con­sentito al Pianigiani di crearsi una sua forma tipo­logica di arte che ha la propria pregevolezza e­stetica e visiva con il "brunito" che si ricava dalla fiamma acetilenica. È così che avendo ottenuto, nel tempo, citazioni giornalistiche e radiotelevisive, premiato con mostre un po' ovunque, Francesco Pianigiani apre strade compositive alle immagini ed ai soggetti sino al punto che le stesse opere diventano a loro volta oggetti pregevoli con una loro anima ed una loro storia. Frutto di un'attenta sperimentazione queste opere, fra ricerca ed esecuzione, costituiscono peraltro un prodotto scatu­rente da una particolare materia. La rappresenta­zione di un mito o di una situazione, di elementi che attingono al lavoro o alla quotidianità e pro­pongono il "sociale" e lo "storico" ... ». (Antonio Caggiano) «Francesco Pianigiani unisce a una spiccata predi­sposizione per il disegno e le geometrie della com­posizione pittorica, una raffinata sapienza artigiana e un gusto romantico nella sC21ta dei soggetti, che spaziano dalle vedute romane, alle nature morte. La durezza del materiale che usa, l'acciaio, lavorato a sbalzo e poi brunito, viene così stemperata e ad­dolcita da una poetica delicata e da una scelta at­tenta dei volumi e dei cromatismi».

 

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