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PERTINI 19 tavola rotonda

EVENTI in corso dell'Associazione IL NEWS

...Da una pagina grigia della storia italiana...a un colore forte...Sandro Pertini Itinerario artistico fotografico dal 22 marzo prorogata al 5 maggio

La tavola rotonda del 19 aprile 2013 a tema “Pertini” l’Uomo delle Istituzioni: prima di entrare nel cuore dell’incontro è giusto dedicare un prologo importante alla giornata, questo perché nonostante l’ennesimo sciopero dei mezzi pubblici che, di fatto, a solo parzialmente diminuito l’affluenza degli alunni , dei corpi docenti e dell’immancabile pubblico la città di Roma ha voluto ancora una volta esternare un tributo particolare al Presidente Pertini.La mattinata si è aperta con l’esibizione della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma, la quale ha intrattenuto i presenti, nel piazzale della sede dell’Associazione Culturale “La Farandola”, sono stati mo-menti belli, emozionanti sembrava di rivivere un qualcosa di magico un qualcosa surreale come se da un momento all’altro potesse apparire il Presidente Pertini, è stata una sensazione unica questo grazie alla disponibilità, cortesia e professionalità della Fanfara dei Carabinieri. Torniamo alla tavola rotonda, è stata coordinata con brio e spigliatezza dal giornalista Giuseppe Caporaso, che ha evidenziato la figura di Pertini con la sua capacità di dialogare, di stare insieme ai giovani ma soprat-tutto avvicinare la politica alla gente, ciò che oggi è invece distante. Presente all’incontro il Presidente della Fondazione Sandro Pertini Umberto Voltolina, cognato di Pertini e fratello di Carla la donna che nella vita è stata compagna di Pertini. Il Presidente della Fondazione esordisce con una frase che Pertini disse ai tanti giovani che ha incontrato nel suo settennato al Quirinale: Io mi chiamo Pertini fatemi pure domande impertinenti, a seguire racconta del rapporto che lui aveva con il Presidente evidenziando appunto che tra di loro c’erano venti anni di differenza, e tra Carla e il marito venticinque. Voltolina legge alcuni passi di una lettera che Pertini gli aveva inviato mentre era detenuto nel carcere di Santo Stefano, quello che colpisce i presenti e in particolare gli alunni e la frase…i giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi, di onestà, di coerenza e di altruismo. La loquacità con cui la Voltolina esterna questi concetti attirano l’attenzione di tutti, come se, di fatto, si stesse rivivendo in tempo reale una pagina di storia. L’intervento del Direttore Artistico dell’Associazione Maestro Franco Massimi, evidenzia la vita di Pertini legata a momenti artistici della storia Italiana, la passione per l’arte che lo stesso Presidente nutriva. Il Maestro Massimi, affronta brevemente le tematiche artistiche che in Italia sono similari a quelle di altri paesi europei, il periodo decennale che corre tra gli anni 50 e sessanta,la così detta “Arte informale” che vede nelle figure di Giacomo Burri e Lucio Fontana gli ispiratori principali. Il periodo degli anni 70 la così detta “pop-art” che in particolare in Italia coincide quasi integralmente con un gruppo di artisti romani, Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, Fioroni, Tacchi, Lombardo, e Mambor ai quali sono vicini artisti di area milanese e bolognese.Gli anni 80 vedono la nascita della “Transavanguardia”, nome coniato da Achille Bonito Oliva, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un’opera all’altra, da uno stile all’altro. E’, di fatto, un ritorno alla pittura (vengono in alcuni casi rivalutati gli strumenti tradizionali come i pennelli, la tela e colori a olio) e al repertorio d’immagini figurative, pur non proponendosi di descrivere la realtà. La Dirigente scolastica Prof.ssa Carla Mazzocchi, narra un episodio personale che comunque si lega all’incontro odierno, vede protagonista il padre che preso prigioniero nell’ottobre del 1943,riuscì ad evadere e salvato dalla Brigata di Pertini .Nel racconto traspaiono emozione, gioia e soddisfazione la Prof.ssa Mazzocchi aggiunge che il padre si definiva con onore un “Pertiniano” questo a dimostrazione dell’importanza e del carisma che Pertini aveva. Sono spese dalla stessa a giusta misura parole di apprez-zamento nei confronti di Carla Voltolina, persona schiva, riservata che affermava …hanno eletto Sandro non me…questo suo carattere in realtà continua la Mazzocchi e la dimostrazione che dietro ad un grande Presidente c’è una grande donna. E’ importante e, nello stesso momento particolare e simpatico l’intervento di Gennaro Iovine, l’uomo che dal 1966 agli ultimi momenti della vita del Presidente gli è stato fedelmente accanto e di riflesso a Carla Voltolina. Narra di come sua moglie fosse molto contraria a questa sua nomina come Capo dello Stato, tanto da rifugiarsi a Nizza per un brevissimo soggiorno nel quale il marito l’avrebbe raggiunta. Avuta la notizia di nomina direttamente da Pertini fece ritorno a Roma, ad attenderla all’aeroporto con la sua utilitaria personale (una Fiat 500 e, non un auto di servizio pone l’accento simpaticamente Umberto Voltolina) ad attenderla c’era Iovine, il quale stentò nel riconoscerla visto il modo con cui si era camuffata, questo allo scopo di non poter essere eventualmente riconosciuta. Iovine ricorda gli ultimi momenti di vita vissuta da Sandro Pertini, e una frase che in questa giornata bella è rimasta impressa a tutti i presenti…”Gennaro, gli stia vicino a mia moglie”.. questo dimostrava ancora una volta che l’Uomo Pertini aveva nei sentimenti altrui un profondo rispetto. L’Assessore alla cultura del VII Municipio di Roma Capitale Leonardo Galli, mette in risalto le doti di grande comunicatore di Pertini e nello stesso momento il saper interpretare il sentimento popolare della gente, questo per far capire che oggi in un momento in cui regna e persiste questa grande confusione politica, le capacità di un personaggio come lui avrebbe fatto la differenza. L’Assessore sottolinea inoltre che pur essendo la più alta carica istituzionale ha preferito rinunciare di vivere con la moglie all’interno del Quirinale, ma accontentarsi di una piccola mansarda di trentacinque mq a fontana di Trevi, questo evince ancora di più la sua umiltà. Il Presidente Onorario “Planet Onlus” Avv. Francesco Figliomeni nel ringraziare l’Associazione Culturale “La Farandola” per averlo invitato a tale incontro, evidenzia l’impegno e il lavoro instancabile che la stessa ha sostenuto per la realizzazione dell’evento, questo a dimostrazione che anche in periferia si possano fare manifestazioni di spessore anche internazionale. Figliomeni si rivolge principalmente ai giovani presenti, ricordando come Pertini avesse conseguito due lauree, quest’ aspetto assai importante fa capire come la scuola sia il mezzo primario per imporsi nella vita e di riflesso nella politica. Si sofferma nel parlare dei vari uffici che frequenta quotidianamente, dove c’è tanta gente incompetente e incapace, ecco perché lo studio ribadisce, è indispensabile per forgiare i giovani nell’affrontare le difficoltà della vita. Nel suo intervento evidenzia come in politica non ci sia più un’entità chiara e concreta, lui stesso dimettendosi circa sei mesi fa dall’incarico di Presidente della Commissione trasparenza all’interno del Municipio VII di Roma Capitale, ha voluto contestare una situazione che lui stesso rifiuta categoricamente, concludendo con una bella frase: c’è ne fossero oggi di persone come Sandro Pertini. Il Vice Presidente della Fondazione Sandro Pertini, Avv. Pietro Pierri, mette in risalto come quotidianamente gente comune che si avvina alla stessa Fondazione voglia sapere del Presidente, il suo modo con cui è diventato quel personaggio tanto amato e rimpianto. Pierri accenna brevemente che l’infanzia di Pertini fu molto rigida, una madre severa, gli studi fatti dai salesiani e la sua fede cattolica. Poi una trasformazione, al liceo si allontana dalla fede cattolica per abbracciare quella socialista, sempre all’insegna di quei valori intesi come lealtà, onestà finalizzate a essere definito un combattente per la libertà. Quando fu eletto Presidente della Repubblica, aveva un ruolo marginale all’interno del partito, questo dimostrava che non amava patti e altro all’interno di un gruppo politico e pertanto il suo atteggiamento poteva sembrare a tanti di una persona sempre in collera con tutti, invece era lui che non concepiva e rifiutava manovre torbite. Il giorno della sua nomina anche Almirante nel tendergli la mano per congratularsi con lui le disse: Presidente lei mi ha costretto ad applaudirla. Pierri termina ringraziando in nome della Fondazione Sandro Pertini di Firenze, l’Associazione Culturale La Farandola per l’ottimo lavoro svolto anche al cospetto di tantissime difficoltà incontrate nell’organizzare di un così complesso evento e in senso di gratitudine dona una delle pipe care al Presidente Pertini. Il Sindaco di Stella Marina Lombardi, parla delle origini di Sandro Pertini, il suo carattere di ligure un po’ spigoloso, rude ma sincero che rinunciando a una vita di ragazzo borghese e benestante ha preferito condividere i valori grandi della giustizia sociale e la libertà. La casa di famiglia e posta ci racconta il Sindaco in pieno centro storico, una porzione di essa è stata acquistata per farla diventare, di fatto, una casa/museo, raccoglie cimeli, foto-grafie sembra di entrare in una realtà ,si vedono persone che si commuovono giovani con gli occhi lucidi segno che il rispetto, l’amore, e la passione per questo personaggio non tramonta mai. La casa è visitata di continuo durante l’arco dell’anno da scuole, da turisti e da italiani, i quali entrano con un rispetto verso la persona che tanto si è battuta per loro. Pertini aggiunge la Lombardi era un grande comunicatore, i suoi discorsi di fine anno ne erano la dimostrazione, parole semplici, schiette, sincere erano il suo modo per farsi capire e amare, è stato il primo Presidente ad aprile le porte del Quirinale del suo settennato ne parlano ancora oggi all’estero. Il Sindaco termina dicendo che anche se Ligure ha conosciuto Stella egli anni 70 da semplice turista, non avrebbe mai pensato che un giorno ne sarebbe diventato Sindaco questo per lei è stato un grande onore e come tale anche per il rispetto istituzionale alla figura di Pertini il suo impegno è condiviso con entusiasmo. Al termine della tavola rotonda il Presidente dell’Associazione Culturale “La Farandola” Romina De Cesaris e il Vice Presidente Giuseppe Tramontana uniti al Direttore Artistico M°Franco Massimi, hanno comunicato i nomi dei tre alunni vincitori delle Borse di Studio a Tema Artistico frequentanti i seguenti Istituti Scolastici: IV Liceo artistico “A.Caravillani”,Liceo Artistico Beata Maria De Mattias, Istituto IPSCT Virginia Woolf. La premiazione è stata fatta dal Presidente della Fondazione Sandro Pertini Ing. Umberto Voltolina e dal Vice Presidente Avv.Pietro Pierri .

Clic per immagini e descrizione dell'eventoInaugurazioneTavola rotonda del 10 AprileTavola rotonda e premiazione del 19 Aprile



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