indietro
Home
"La dieta proteica"
Dr. Mario Marchetti
Articolo pubblicato sul catalogo "La Realtà dell'invisibile"

Perché un articolo sulla dieta in una rivista d’arte?

La prima considerazione che mi viene alla mente è che anche la medicina è un arte, al cui centro c’è l’uomo nella sua totalità e complessità. Non basta, se c’è un “luogo” nel quale la bellezza si esprime ai massimi livelli, questo è il corpo umano, come dimostra tanta storia dell’arte; non c’è bellezza, però, se non come espressione, innanzitutto, della salute e del benessere psico-fisico. Ci sono alcune patologie rispetto alle quali siamo impotenti, ma altre dipendono sostanzialmente dal nostro stile di vita. Tra queste, molto diffusa nella nostra società opulenta, è la “sindrome metabolica” con cui si intende un gruppo di disturbi del metabolismo, tra cui ridotta tolleranza al glucosio e resistenza all’azione dell’insulina, peso corporeo eccedente con prevalenza di depositi addominali, pressione arteriosa elevata e aumento dei grassi nel sangue (trigliceridi e colesterolo). Questa condizione, reversibile con la dieta e l’esercizio fisico, è considerata l’anticamera del diabete di tipo II e una forte spinta verso le malattie cardiovascolari. In Italia ci sono 4 milioni di obesi e metà della popolazione è in soprappeso per cui sono in aumento i casi e, purtroppo,  anche i decessi legati a tali patologie; questo è uno degli effetti del nostro stile di vita sul  metabolismo. Ma allora, che fare? Quale regime dietetico seguire per perdere peso senza danneggiare l’organismo?  La miglior dieta consiste, indubbiamente, nel mangiare meno.
Ma i lavori scientifici effettuati con diete a basse calorie hanno rilevato un fallimento, quasi totale, di queste, riportando solo l'8% di risultati positivi nel tempo. Solo i pazienti che hanno meno di 10 kg da perdere hanno qualche speranza di successo.
Certamente il regime a basse calorie, quando è ben equilibrato, resta sicuro, quasi senza pericolo per i  pazienti, ma rimane il più duro, il più difficile e il più penoso per le varie ragioni: non toglie la fame per cui pochi  resistono a questa sensazione spiacevole e abbandonano dopo   due o tre settimane;favorisce la tentazione perché la continua fame porta a frequenti deroghe nella limitazione delle quantità alimentari da a ssumere; questa dieta è troppo lunga in quanto una perdita di 500 grammi la settimana è un fattore demotivante per un paziente che ha più di 10 kg da perdere; alla diminuzione di apporto calorico si accompagna spesso un abbassamento dei bisogni metabolici.Un'alternativa da scartare, e ora analizzeremo perché, è quella del digiuno assoluto. Questo regime, che è composto da sola acqua assunta a volontà, porta ad una perdita di massa magra superiore alla perdita della massa grassa, con danno, soprattutto, dei muscoli striati; anche le fibre muscolari cardiache fanno parte di questa perdita con possibili conseguenze mortali. Aggiungendo che i bisogni proteici aumentano sotto restrizione calorica, dopo 10 giorni di digiuno il paziente perde circa due chili di tessuto muscolare. Da queste considerazioni, numerosi autori cominciarono a studiare la possibilità di trovare una dieta che potesse dare un bilancio calorico negativo minimizzando la perdita di massa magra: la risposta è stata la dieta proteica.Spiegare i meccanismi di funzionamento di questo tipo di regime alimentare è complesso, ma ritengo importante sottolineare che la dieta proteica toglie il senso della fame e permette di utilizzare a pieno l'energia del tessuto adiposo, riducendolo, senza intaccare la massa magra.
Questa dieta è stata lungamente sperimentata su molti pazienti che, prima e durante il trattamento, sono stati studiati sul piano antropometrico, cardiologico ed ematochimico. In tutta la casistica ad oggi riportata, si è avuta perdita di tessuto adiposo senza diminuzione di massa magra; tutti i parametri ematochimici sono rimasti nella norma; anche il tracciato elettrocardiografico non ha rilevato alcuna variazione. Di particolare interesse è stato il rilevare che la perdita di grasso avviene principalmente nei distretti di adiposità localizzata in eccesso. Questo regime dietetico, se correttamente seguito, consente di perdere anche 8 chilogrammi in tre settimane.
Se desiderate ulteriori informazioni su questa dieta (alla quale ho dedicato lunghi e approfonditi studi) e una consulenza dietologica e nutrizionale altamente qualificata, potete rivolgervi alla farmacia Marchetti dr. Mario Ph.D         www.farmaciamarchetti.it