L'umanità, da sempre, è stata ossessionata dal mito dell'eterna giovinezza e di una bellezza che non sfiorisce; basti pensare agli alchimisti alla ricerca dell'elisir di lunga vita o, nel campo letterario, a Dorian Gray, ma soprattutto a Faust, personaggio che ha ispirato oltre a Goethe innumerevoli artisti.
L'elenco di
drammi, poesie, romanzi, opere liriche, addirittura di balletti che hanno come protagonista Faust è lunghissimo: citando solo le opere più famose, da quelle musicali di Gounod, Boito, Liszt, Wagner e Berlioz, alle rivisitazioni teatrali e letterarie di Marlowe, Bulgakov e Thomas Mann, ai film di Mumau e René Clair, fino al balletto di Maurice Béjart; anche le arti figurative ne hanno tratto ispirazione, basti pensare a Rembrandt e Delacroix.
Ma qual è il motivo di tanto interesse? Il problema che sta al centro del mito del Faust, è questo: è bene o male se l'uomo vuole dalla vita più di quello che gli è naturalmente concesso? É lecito che l'uomo tenti, con il suo intelletto e con la scienza, di dominare tutto, anche i segreti più nascosti del cosmo? Per Goethe, che voleva penetrare tutto con la luce della ragione, l'aspirazione dell'uomo a voler andare continuamente oltre i propri liniiti non poteva che essere positiva, ma, forse, questa visione era ancora possibile in un'epoca in cui l'uomo, con i suoi mezzi, non era ancora in grado di distruggere se stesso e il pianeta. Comunque, oggi, che, con la bomba atomica e con l'ingegneria genetica, abbiamo in mano delle possibilità e delle responsabilità impensabili prima, il dilemma del Faust è più attuale che mai.
Da un punto di vista scientifico, la ricerca non dell'etema vitalità, ma, molto più modestamente e anche realisticamente, di una longevità in buona salute, ci rimanda alle attuali frontiere della medicina. Secondo molti scienziati, nel giro di alcuni anni, grazie alla mappatura del genoma umano, comincerà una vera rivoluzione per cui le cure tradizionali saranno sempre più dedicate a emergenze, interventi dovuti a traumi, incidenti, intossicazioni. Tumori, malattie cardiovascolari, tutte le patologie degenerative legate all'età si correggeranno prima del loro manifestarsi grazie alla lettura nei geni delle future malattie e dei segni dell'età, che non saranno da cancellare, ma da non far nemmeno comparire. Intanto, però, che cosa possiamo fare per restare in buona salute e con un aspetto gradevole? Sicuramente, dall'assunzione degli Omega 3 può 'lenirei un importante aiuto per il· cuore e il sistema circolatorio, e non solo. Gli studi più recenti dimostrano che la loro somministrazione ha la capacità di:
-nelle malattie ipertensive,contribuire alla normalizzazione dei valori pressori e potenziare l'effetto anti-ipertensivo dei farmaci ipotensivi eventualmente assunti;
-ridurre la concentrazione dei trigliceridi del plasma e quindi le lipoproteine VLDL; - indurre un piccolo, ma utile aumento dei livelli delle lipoproteine HDL (il colesterolo buono), che rimuovono il colesterolo depositato in placche suJle pareti delle arterie;
-nella malattia diabetica, ridurre la quantità di albumina nelle urine e contrastare l'aggregazione delle piastrine.
Faust e gli Omega 3
