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Alessandro De Carolis

 

 

 

 

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SORRISO
 

Donare un sorriso
rende felice il cuore,
arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Un sorriso non dura che un istante,
ma può essere eterno nel ricordo.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno,
nessuno è così povero da non poterlo dare.
Un sorriso porta gioia nella famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è un segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dà sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
ed è un rimedio per la tristezza.
E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo.
Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.
(P. FABER)

Questa splendida poesia di P. John Faber ricorda in maniera eccelsa l’importanza del sorriso dal punto di vista sociale e affettivo e di come faccia stare bene chi lo dà e chi lo riceve.

Il sorriso è tanto importante a livello sociale, in quanto arma di seduzione e strumento che crea  empatia con gli altri, e altrettanto a livello medico.

E’ ormai accertato da numerosi studi internazionali che il sorriso  migliora l'umore e  rinforza le difese immunitarie. La risata stimola i muscoli, il cuore, la respirazione, accelera la circolazione e riduce lo stress. Chi più sorride  vive più a lungo e vive meglio.

Spesso purtroppo per la mancanza di elementi dentari o per la loro discolorazione, per un mal 

posizionamento dei denti o  per la loro forma il sorriso viene meno. Secondo uno studio del King’s College di Londra il sorriso sarebbe alla base  del successo professionale e di quello affettivo.
Gli psicologi hanno studiato quale giudizio si esprime su una persona dopo avere semplicemente osservato una sua foto,e il risultato è stato inequivocabile: chi sfoggia una dentatura irregolare, spenta o punteggiata dalla carie, non solo trasmette fascino zero, ma viene addirittura sospettato di avere un basso quoziente di intelligenza; al contrario chi ha un sorriso senza difetti si attribuisce la stoffa del leader.

La salute dentale però non si limita  solo all’ estetica.
Andare dal dentista ogni sei mesi è una conquista culturale delle società più avanzate.

Questo è l’intervallo massimo che garantisce di individuare ed eliminare una carie sul nascere senza mai provare mal di denti e procedere ad una igiene professionale  profonda che mantiene integro le gengive e l’osso che sostiene gli elementi dentari. Il dentista potrà motivare ogni volta ad una corretta igiene personale, essenziale per la preservazione nel tempo della dentatura.

La perdita di elementi dentari comporta un danno non solo da un punto di vista estetico  ma spesso anche funzionale. A causa della perdita di denti posteriori in alcuni casi si possono riscontrare patologie a carico dell’ articolazione temporomandibolare o addirittura a livello posturale globale.

Attualmente è possibile ripristinare una normale funzione masticatoria e sostituire elementi mancanti senza la necessità di intaccare gli elementi dentari sani e senza la necessità di dover portare protesi mobili instabili.

Tutto ciò è possibile grazie all’implantologia che consiste nell’ introduzione di  viti in titanio che sostituiscono le radici dei denti mancanti.

Su tali radici artificiali saldamente inglobate nell’osso è possibile ricostruire protesi fisse o semplicemente creare dei saldi punti di ancoraggio per le protesi mobili.

La cura per fortuna c’è per quasi tutti i problemi odontoiatrici;  basta solo andare in uno studio dentistico serio e aggiornato per farsi visitare e cercare insieme una soluzione  che anche dal punto di vista economico ci faccia davvero tornare il sorriso.

Alessandro De Carolis  Studio medico DENTAL 2001 www.dental2001.it