La sfida della ricerca medica è il miglioramento della qualità della vita per mezzo della prevenzione, consentendo di sostenere lo stato di salute ed un prolungamento della sopravvivenza per un invecchiamento fisiologico di qualità. La maggioranza delle malattie cardiovascolari, delle patologie degenerative e dei meccanismi di senescenza è correlata allo stress ossidativo, ossia l’insieme dei processi di ossidazione chimica che avvengono mediante il coinvolgimento di molecole altamente reattive, i cosiddetti “radicali liberi”. Nell’organismo è necessario un equilibrio fra produzione di radicali e livelli di difese antiossidanti. Nell’ambito della cellula esistono meccanismi organici per la protezione, gli enzimi “spazzini” (scavengers), ma, superata una certa soglia, è necessario l’apporto di ulteriori agenti antiossidanti, capaci di interagire con i radicali: Vitamine, Pigmenti vegetali (oltre quattromila sostanze), Micronutrienti. Tra i più potenti antiossidanti troviamo la vitamina E, la vitamina C, il Coenzima Q10, il Selenio e il Resveratrolo. Quest’ultimo è un composto presente in almeno 70 specie di piante, in particolare nelle arachidi e nelle bucce di alcune uve rosse, ed è uno dei componenti del Ko-jo-kon, una medicina orientale utilizzata per trattare patologie vascolari, del cuore e del fegato. Viene considerato una delle possibili spiegazioni del “paradosso francese”ossia la bassa incidenza in Francia di malattie cardio-vascolari nonostante una dieta relativamente ricca di grassi, ma con il consumo di modiche quantità di vino. Bisogna, però, notare che, per assumerne quantitativi efficaci bevendo vino rosso, molto probabilmente s'incorrerebbe, prima di poterne riscontrare i benefici, nell'insorgenza di altre malattie (es. cirrosi). I ricercatori propongono studi continui sulle proprietà quasi miracolose del composto ed ormai esiste una vasta bibliografia dei benefici che lo inquadrano come potente antiossidante:
Attività
cardioprottetiva
L'azione protettiva del resveratrolo sull'apparato cardiovascolare è dovuta
alle sue proprietà antiossidanti e alla sua capacità di inibire
l'aggregazione piastrinica.
Attività
ipocolesterolemizzante e ipolipidemizzante
La sua assunzione determina un abbassamento dei livelli di colesterolo
totale con aumento del colesterolo HDL (buono) e una riduzione dei grassi in
circolo.
Attività ormone-simile
Il resveratrolo ha una struttura chimica ormone-simile e, poiché l'attività
estrogenica influisce sui livelli di colesterolo e sul flusso sanguigno, gli
effetti del resveratrolo nella prevenzione delle patologie cardiovascolari
vengono spiegati anche attraverso questo meccanismo d'azione alternativo
Attività ipotensiva
Il resveratrolo è in grado di indurre vasodilatazione, portando
all’abbassamento della pressione arteriosa.
Attività antitumorale
Il resveratrolo mostra un'attività chemiopreventiva verso il cancro,
(pancreas, fegato, colon-retto, prostata, leucemia, cute).
Attività
antinfiammatoria e
immunostimolante
Il resveratrolo ha dimostrato di possedere anche un'attività
antinfiammatoria e determina la stimolazione del sistema immunitario in
misura dose-dipendente.
Questo composto possiede anche proprietà cosmetiche in base alle sue proprietà antiossidanti e l'applicazione topica apporta un complessivo miglioramento degli inestetismi associati all'invecchiamento.In virtù delle sue ottime qualità, i nutrizionisti, oltre ad una dieta corretta e variata, suggeriscono spesso integrazioni di resveratrolo anche in combinazione con altri nutriceutici. Per quanto riguarda la tossicità non sono stati riscontrati effetti collaterali, né interazioni con farmaci.
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