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Published on: La Farandola News

La scuola e il territorio

L’arte non è soltanto un insieme di strumenti o tecniche, è un linguaggio universale, capace di unire le persone, stimolare il pensiero critico e risvegliare la meraviglia.

A cura della Redazione

Come Associazione Culturale, il nostro impegno nella realizzazione di progetti artistici nasce dal desiderio di offrire esperienze profonde e significative, che vadano oltre la produzione di un “oggetto artistico”.
Ogni attività è pensata per stimolare la creatività individuale, ma anche per nutrire la crescita umana e sociale dei partecipanti. Crediamo che attraverso l’arte si possa costruire una visione più ampia, consapevole e sensibile del mondo che ci circonda. Il nostro approccio educativo è orientato alla formazione integrale della persona. L’arte, in questa visione, diventa un potente veicolo di sensibilizzazione ambientale e di promozione della sostenibilità.
Educare alla bellezza, per noi, significa anche educare al rispetto: rispetto per sé stessi, per gli altri, per il pianeta. In un tempo segnato da emergenze ambientali e sociali, l’arte può e deve essere un alleato per generare consapevolezza. Nel passato, l’arte era vissuta come espressione collettiva. Nelle civiltà antiche, i bambini partecipavano alla creazione artistica attraverso rituali e imitazione, anche se non esisteva ancora un concetto preciso di “arte infantile”.

Con il Rinascimento, l’arte diventa mestiere e accademia. Le botteghe fioriscono, e giovani apprendisti vengono formati con rigore. Tuttavia, questo accesso era riservato solo ai più grandi: i bambini restavano ai margini di un mondo fatto di forme, proporzioni e bellezza.
Oggi sappiamo quanto l’arte sia fondamentale fin dai primi anni di vita. Educatori, psicologi e artisti riconoscono il valore dell’espressione artistica come strumento per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei più piccoli. Viviamo in un’epoca in cui l’arte digitale apre nuove possibilità. I bambini possono sperimentare con strumenti virtuali, interagire con ambienti creativi digitali, esplorare linguaggi innovativi.
Ma questa evoluzione ci pone anche delle domande: le tecnologie favoriscono davvero la creatività, o rischiano di allontanare i bambini dal contatto diretto con i materiali, dalla manualità, dall’esperienza sensoriale?
Crediamo che la tecnologia possa essere un supporto, ma non un sostituto. I bambini hanno bisogno di toccare, mescolare, sporcarsi. Di sentire la pittura sulle dita, di modellare forme reali, di esplorare l’arte con tutto il corpo. In questo percorso, la figura del docente ha un ruolo chiave. Non si limita a trasmettere tecniche, ma diventa una guida, un riferimento, una presenza viva che stimola l’immaginazione e sostiene l’espressione personale.
Attraverso il dialogo con le opere di artisti come Pablo Picasso, Robert Rauschenberg o Arman, pionieri dell’arte del riuso, i bambini imparano che la creatività non ha limiti, che l’arte può nascere anche da materiali poveri, di scarto, quotidiani.
L’arte, così intesa, diventa un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. I nostri laboratori non sono semplici attività artistiche. Sono luoghi in cui l’arte si intreccia con la natura, con l’educazione civica, con la scoperta di sé e del mondo.
Attraverso il fare creativo, i bambini imparano a osservare con attenzione, a rispettare ciò che li circonda, a riconoscere la bellezza in ciò che spesso viene trascurato. Ogni gesto artistico è anche un atto educativo, un passo verso una cittadinanza più consapevole.
Il nostro obiettivo non è solo formare piccoli artisti, ma accompagnare i bambini nel diventare adulti curiosi, sensibili e responsabili. Cittadini del mondo, capaci di immaginare e costruire un futuro più giusto, più verde, più umano.
Perché l’arte, quando è vissuta come esperienza autentica, ha il potere di trasformare. Di trasformare chi la crea, chi la osserva… e, un passo alla volta, anche il mondo intero.

L’evento finale si è svolto presso le sedi degli Istituti scolastici partecipanti, per un totale di circa 300 bambini. Sono state consegnate le medaglie di partecipazione e la piccola pubblicazione che l‘Associazione Culturale La Farandola aps , ha realizzato per questa 1^ edizione.
Il 26 maggio 2025, presso l’I.C. Cocconi nel V Municipio di Roma Capitale, si è svolta una premiazione molto speciale. Tra gli ospiti c’erano rappresentanti delle istituzioni comunali, come l’Assessore Giammarco Palmieri e l’Assessore alla scuola del V Municipio, Cecilia Fannuzza. Entrambi hanno elogiato l’ottima iniziativa proposta dall’Associazione rivolta al mondo scolastico, e sono rimasti piacevolmente sorpresi dal coinvolgimento dei genitori degli alunni invitati alla premiazione. La scuola, hanno sottolineato, è uno strumento fondamentale per la crescita dei bambini e per il loro futuro, e gli elaborati finali dei ragazzi sono la prova concreta di questo. Il Dirigente Scolastico del plesso Cocconi, Wanda Giacomini, ha espresso il suo apprezzamento per il progetto dell’Associazione, condividendone l’importanza. Ha affermato che iniziative come questa sono positive per la scuola e dovrebbero essere un esempio per tutti.
Il giorno successivo, il 27 maggio 2025, è stata la volta dell’I.C. di Via Anagni, sempre nel V Municipio. Alla manifestazione era presente il Presidente del Municipio, Mauro Caliste, che ha ringraziato la scuola per aver ospitato questa bella iniziativa. Ha evidenziato come i bambini abbiano sviluppato le proprie idee artistiche, dimostrando che la creatività e la fantasia sono risorse da coltivare con continuità. Per lui, la scuola rappresenta un collegamento fondamentale tra famiglie, docenti e dirigenti scolastici, un valore imprescindibile per garantire un’istruzione di qualità ai figli. Ha anche rivolto un plauso all’Associazione, riconoscendone la capacità di proporre e realizzare iniziative costruttive, specialmente in un Municipio ricco di arte come quello di Roma. Alla premiazione erano presenti anche Tatiana Procacci, delegata alle pari opportunità del Municipio Roma V, che ha sottolineato come ogni iniziativa educativa lasci un segno positivo nella mente dei bambini, diventando un “mattoncino” importante nel loro percorso di crescita. Infine, il consigliere municipale Daniele Poverini si è detto sorpreso dall’entusiasmo dei bambini, che stimola ulteriormente la proposta di iniziative di questo tipo, considerate vere espressioni di cultura.
L’intervento deI Direttore Artistico dell’Associazione, Franco Massimi, analizza lo spirito propositivo con cui è stata curata tale iniziativa, il cui lo scopo primario, aggiunge, è quello di avvicinare i bambini al mondo artistico, dare loro la possibilità di realizzare attraverso la propria manualità oggetti pieni di significato ed elevare contestualmente capacità che, a volte, sono nascoste. Un ringraziamento lo estende al Presidente dell’Associazione, Romina De Cesaris, per la cura e l’attenzione al progetto e al Vicepresidente Giuseppe Tramontana, per la parte organizzativa dell’iniziativa. Tutto questo è racchiuso in una brillante pubblicazione che da oggi diventerà un bel ricordo per tutti.
Possiamo dirlo a bassa voce??…Questi sono fatti… Non parole!!