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Published on: dicembreArte

II Edizione dicembre.ARTE

Armonie e differenze

 

A Dicembre del 2008, il treno dell’associazione continua il suo viaggio artistico-culturale non solo raccontando frammenti storici del territorio ma anche attraverso l’intercultura. Abbiamo dunque deciso di contrastare paure e divisioni raziali e di parlare la lingua della solidarietà. Ci siamo rivolti a tutte le forme di disagio attraverso il linguaggio artistico, fatto di colore, letteratura e musica.

Il pubblico sempre più numeroso ha colto l’importanza dei contenuti delle nostre proposte, e ci ha sollecitato l’idea di una II Edizione del progetto dicembre.Arte “Il linguaggio della periferia”! L’abbiamo intitolata Armonie e differenze e ha posto un’attenzione particolare alle tematiche sociali.

Anche per questo secondo appuntamento il Comune di Roma ha concesso il patrocinio gratuito.

Abbiamo scelto due giorni festivi e due location per svolgere un programma intenso e ricco d’incontri: la sala convegni presso l’Hotel Eurostars a Roma e l’edificio industriale Castelli-Cannella.

In queste sedi sono state allestite due mostre d’arte contemporanea, con la partecipazione di circa trenta artisti ed esposizioni di pittura, scultura e fotografia. Un gruppo artisticamente omogeneo nonostante la diversità di stili.

L’esposizione fotografica sul tema delle periferie del mondo a cura del Fabrizio Jacoangeli ha raccontato, attraverso immagini riprese in giro per il globo, l’idea di un legame che unisce la periferia del mondo con quella delle nostre città occidentali.

Abbiamo pensato che il contributo dei saperi di altri paesi lontani, intrecciati ed elaborati nel linguaggio della nostra tradizione artistica, potesse essere fondamentale per una rinascita culturale e spirituale.

Contemporaneamente alle esposizioni artistiche abbiamo prodotto e presentato come associazione un video dal titolo L’arca di Noè un’estate con i bambini di Casilino 900 (un insediamento di popolazioni multietniche dislocato su una superficie di circa centoventi ettari nella periferia est di Roma).

In questo progetto abbiamo creato un laboratorio d’arte all’aperto, coinvolgendo molti bambini attraverso la pittura e facendo sprigionare in loro la forza creativa attraverso l’espressione libera delle immagini.

Abbiamo inoltre coinvolto i membri dell’Istituto di Medicina Solidale che hanno presentato la loro esperienza tra globalizzazione, razzismo e multicultura attraverso testimonianze, riflessioni, video e rassegne fotografiche che hanno spaziato dall’ecologia alla medicina. Durante le serate sono stati ospitati diversi dibattiti. Tra gli argomenti trattati ricordiamo una serie di racconti dal titolo C’era una volta, i bambini rom raccontano le loro fiabe a cura di Jole Severi Silvestrini.

In occasione della performance letteraria, presentata da Alessandro Grazia, abbiamo ospitato alcuni poeti che hanno declamato loro componimenti.

Anche la musica ha avuto il suo ruolo con un concerto di jazz e una performance lirica.

Crediamo che i diversi linguaggi dell’arte, grazie alle loro bellezza e poesia, possano cambiare il volto delle periferie del mondo! Questo è ciò che è accaduto nella II  edizione dicembre.Arte.